Since you.

Facile per me risponderti che puoi prenderti tutto ciò che vuoi.
Altrettanto facile lo sarebbe per te, ma il tuo orgoglio prevale sempre.

Poi finisce che il suono del disco rotto che c’era in sottofondo non lo tollero più. Finisce che ti vedo per quello che sei e scopro che non parliamo affatto la stessa lingua nel momento in cui tu ti nascondi dietro un “da te non me lo aspettavo” di pura circostanza; il coraggio di dirmi cosa esattamente ti aspettavi viene a mancare di lì a poco…anche se non ce ne sarebbe nemmeno il bisogno, conoscendo il tuo carattere egoista basta usare l’intuito. Eppure sai che io non sono solito usare scorciatoie simili, che non mi piace stare lì a rinfacciarti il tuo stesso modo di essere e resto dunque lì a guardarti mentre fondamentalmente ti parli addosso. Non è neppure così importante che io presti attenzione, in fondo l’argomento della conversazione è sempre quello: tu stesso. Il guaio è che non mi hai mai capito, ma solo perché non ci hai mai veramente provato.

Quando pensavo che ritornare a studiare sarebbe stata la sfida più dura mi sbagliavo di grosso, negli ultimi tempi l’ambiente circostante trabocca di risposte pronte ad essere colte come frutti di stagione.

Per un pò le domande le lascio agli altri.

D’altronde la tua vita cambia e anche quella degli altri. A volte sei talmente preso dai tuoi problemi che non ti accorgi di quelli che hanno gli altri. Non pensi ai sacrifici di tua madre che fa di tutto per -che ne so- mandarti a scuola, per vederti avere successo. Per non farti mancare mai nulla e per vederti sereno, nonostante fosse lei sola a doverti crescere.
Forse alcune cose stanno bene lì dove sono ma, anche se non ci ho mai creduto, confesso che a volte non ho avuto scelta.

Una Risposta a “Since you.”

  1. Carmilla Dice:

    La sorpresa di aver trovato finalmente un nuovo post al ritorno delle mie vacanze lascia spazio ad un po’ di preoccupazione.
    Ultimamente mi sono resa conto di quanto sia assente l’empatia nelle persone che ci circondano. Di fatto ognuno è preso dalla proprie beghe personali, grandi o piccole che siano (e chissàperchèpoi le proprie sono poi sempre le peggiori, le più grandi e le più irrisolvibili [che poi tra l'altro io odio a chi fa a gara a chi sta peggio, è una cosa che mi irrita profondamente]), il resto passa veloce ed indistinto.
    Però io non credo che tu sia così, e penso anche che a volte ti rimproveri troppo è.é .
    Un abbraccio

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